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Rassegna Stampa

18 • 11 • 2024
Montalcino news

Claudio Ranieri, Giorgia, Al Bano, Massimo D’Alema, Francesco Moser, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: sono alcuni degli ospiti speciali della festa dei “Cinque Grappoli” by Bibenda 2025, organizzata a Roma da Franco Maria Ricci. Una serata di gala in cui sono stati premiati 747 vini (e 52 grappe), selezionati dalla guida, e che tra i suoi protagonisti ha avuto anche Montalcino.

Una serata che ha avuto come ospite d’onore per l’appunto il neoallenatore della Roma Ranieri, che avrà il compito di risollevare la squadra giallorossa dopo un periodo difficilissimo. Il tecnico è stato acclamato con una standing ovation ed è stato proclamato “Sommelier d’Onore”. “Sono stato chiamato alla Roma dopo una grande grandinata - ha dichiarato l’allenatore a WineNews -. Ora dovrò fare con ciascuno dei miei calciatori quello che fate voi con ogni grappolo d’uva: prendermene grande cura”. Mister Ranieri ha poi confessato di avere un rapporto di sobrietà col vino: “a casa con mia moglie non lo beviamo nel quotidiano, ma con gli amici ci fa piacere condividere un buon rosso e talvolta le bollicine”

Un legame, quello tra vino e sport, che è stato incarnato anche dal campione di ciclismo Francesco Moser, produttore di Trentodoc nella sua azienda Moser Trento, accompagnato da Paolo Bianchini, alla guida della griffe del Brunello di Montalcino Ciacci Piccolomini d’Aragona, che ha un vero e proprio Museo della Bicicletta, unica cantina in Italia.

(Foto di WineNews)

14 • 11 • 2024
Montalcino news

Un ritorno alle origini, con la degustazione in presenza dei produttori (ad eccezione dei giorni dedicati alla stampa), come non succedeva da prima della pandemia, ma anche tante novità, come la valutazione dell’annata svolta per la prima volta da un gruppo di Master Of Wine: da domani fino, al 18 novembre, nel Chiostro di Sant’Agostino, si alza il sipario su Benvenuto Brunello, con 126 cantine e oltre 500 etichette presenti. Un’edizione, la numero 33, che svelerà la nuova annata, il Brunello di Montalcino 2020 (oltre alla Riserva 2019, al Rosso di Montalcino 2023 e gli altri due vini della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo), che è pronta per partire verso i mercati di tutto il mondo, anche se all’orizzonte c’è l’incognita dazi negli Stati Uniti, con il governo di Donald Trump alla Casa Bianca a partire dal prossimo gennaio. “Credo che la questione dazi sarà al centro del mio viaggio negli Usa dopo l’insediamento della nuova amministrazione” ha dichiarato il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, parole che dimostrano che questo sarà uno dei temi cruciali dell’immediato futuro a livello internazionale.

Una questione che per forza di cose terrà banco anche all’interno del folto programma di Benvenuto Brunello, a cura del Consorzio del Brunello. Si parte domani e venerdì (ore 9-17) con le degustazioni tecniche riservate esclusivamente alla stampa nazionale e internazionale. Sabato via al walk-around testing, con i banchi di assaggio in presenza dei produttori di Montalcino, aperti anche agli operatori del settore e ai wine lover. Alle 10.30, al Teatro degli Astrusi, il focus “Quale futuro per i Consorzi del vino” (ore 10.30), condotto da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, con la partecipazione dei presidenti Albiera Antinori (Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia) Francesco Cambria (Etna Doc), Sergio Germano (Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani), Giovanni Manetti (Chianti Classico) e Christian Marchesini (Valpolicella).

A seguire, la valutazione dell’annata 2020 che entrerà in commercio da gennaio 2025, e poi tanti momenti irrinunciabili, come la presentazione dell’annata agronomica 2024, l’assegnazione del 33° premio Leccio d’Oro e il tradizionale svelamento della mattonella del Benvenuto Brunello (ore 11.45).

A firmarla quest’anno sarà il regista pluripremiato Ferzan Ozpetek, che farà un breve intervento, a cui seguirà la posa definitiva della formella sulla costa del Municipio. All’interno del programma anche tre masterclass di approfondimento su diverse annate e stili produttivi. I walk around tasting con le cantine proseguiranno anche nei giorni finali della rassegna, domenica 17 e lunedì 18 novembre.

Il programma:

14 Novembre

Arrivo e Hotel Check-In

9:00 - 17:00: Chiostro del Museo di Sant’Agostino, Via Ricasoli 31, degustazione riservata alla stampa

Pranzo a buffet by Chiostro del Museo

20:00: Cene nel territorio presso le aziende partecipanti (solo su invito)

15 Novembre

9:00 - 17:00: Chiostro del Museo di Sant’Agostino, Via Ricasoli 31, degustazione riservata alla stampa

Pranzo a buffet by Chiostro del Museo

20:00: Cena di inaugurazione Benvenuto Brunello (solo su invito)

16 Novembre

10:00 - 18:00: Chiostro del Museo di Sant’Agostino, Via Ricasoli 31, walk around tasting: Banchi di assaggio con la presenza dei produttori di Montalcino (aperta agli operatori del settore e consumatore finale)

10:30: Conferenza al Teatro degli Astrusi di Montalcino: “Quale futuro per i Consorzi del vino” condotto da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera.

Presentazione Annata Agronomica 2024 e nuovo metodo per la valutazione dell’Annata 2020, Premio Leccio d’Oro, Presentazione Piastrella celebrativa Annata 2024 intervento dell’autore e successiva posa

18:00 - 20:00 Bottle party , Chiostro del Museo di Sant’Agostino Via Ricasoli 31

17 Novembre

Check-out e partenza

 

Focus: le 126 cantine presenti a Benvenuto Brunello

Chiostro di Sant’Agostino

1 La Rasina

2 La Serena

3 La Togata

4 Lambardi

5 Le Chiuse

6 Le Macioche Famiglia Cotarella

7 Le Ragnaie

8 Lisini

9 Mastrojanni

10 Matè

11 Mocali

12 Musico

13 Franco Pacenti

14 Padelletti

15 Palazzo

16 Paradiso di Cacuci

17 Patrizia Cencioni

18 Pian delle Querci

19 Pian delle Vigne

20 Pietroso

21 Pinino

22 Piombaia

23 Podere Brizio

24 Podere Le Ripi

25 Poggio alle Forche

26 Poggio Antico

27 Poggio degli Ulivi

28 Poggio dell’Aquila

29 Poggio di Sotto

30 Poggio Landi

31 Poggio Lucina

32 Quercecchio

33 Renieri

34 Ridolfi

35 Roberto Cipresso

36 Ruffino

37 Salvioni - La Cerbaiola

38 San Guglielmo

39 San Polino

40 San Polo

41 Sancarlo

42 Sanlorenzo

43 Santa Giulia

44 Sassodisole

45 Scopetone - La Melina

46 Scopone

47 Sesta di Sopra

48 Sesti

49 Talenti

50 Tassi

51 Tenuta Buon Tempo

52 Tenuta Croce di Mezzo

53 Tenuta Di Sesta

54 Tenuta San Giorgio

55 Tenuta Silvio Nardi

56 Terre Nere

57 Tiezzi

58 Tornesi

 

Chiostro del Pozzo

59 Uccelleria

60 Val di Suga

61 Vasco Sassetti

62 Ventolaio

63 Verbena

64 Villa al Cortile

65 Villa Poggio Salvi

66 Voliero

67 Abbadia Ardegna

68 Agostina Pieri

69 Albatreti

70 Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute

71 Argiano

72 Armilla

73 Banfi

74 Bellaria

75 Belpoggio

76 Bottega

77 Camigliano

78 Campogiovanni

79 Canalicchio di Sopra

80 Canneta

81 Cantine Bonacchi

82 Capanna

83 Capanne Ricci Tenimenti Ricci

84 Caparzo

85 Caprili

86 Carpineto

87 Casanova di Neri

88 Casanuova delle Cerbaie

89 Casisano

90 Castello Romitorio

91 Castello Tricerchi

92 Castiglion del Bosco

93 Cava D’Onice

94 Celestino Pecci

95 Chiusa Grossa

96 Ciacci Piccolomini d’Aragona

97 Col di Lamo

98 Col D’Orcia

99 Collemattoni

100 Corte Pavone

101 Cortonesi

102 Cupano

103 Donatella Cinelli Colombini

104 Elia Palazzesi Collelceto

105 Fanti

106 Fattoi

107 Fattoria del Pino

108 Ferrero

109 Fornacina

110 Fossacolle

111 Fuligni

112 Gianni Brunelli - Le Chiuse di Sotto

113 Giodo

114 Giuseppe Gorelli

115 Il Palazzone

116 Il Paradiso di Manfredi

117 Il Poggione

118 Innocenti

119 La Casaccia di Franceschi

120 La Fornace

121 La Fortuna

122 La Gerla

123 La Lecciaia

124 La Magia

125 La Palazzetta

126 La Poderina

18 • 10 • 2024
Montalcino news

A partire da ieri (e fino a domani) Montalcino è protagonista della “New York Wine Experience” by “Wine Spectator”, di scena nella “Grande Mela”, nel tasting dei “Top 10 Wines of 2023”, con il n. 1 assoluto, il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano, presentato da Bernardino Sani, oltre ad altre cantine di Montalcino: Altesino, Biondi-Santi, Carpineto, Casanova di Neri, Castello Banfi, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Fattoria dei Barbi, Fuligni, Il Poggione, Le Chiuse, Marchesi Frescobaldi, San Filippo, Siro Pacenti e Valdicava. In Wine Experience anche i due nomi più famosi del vino italiano, che hanno cantine anche a Montalcino, ma che, nell’evento, sono con altri grandi vini di altri territori, Marchesi Antinori e Gaja. A New York c’è tanta attenzione, quindi, al vino italiano, dove Montalcino recita un grande ruolo grazie alla sua vera forza: quelle 15-20 aziende del vino che realmente permettono al territorio di primeggiare nel globo, di competere alla pari con i grandi nomi di tutto il mondo e di fare quella immagine e comunicazione vera, che fa mercato e valore.

Al debutto anche Vinitaly.Usa, a Chicago il 20 e il 21 ottobre, con la regia Veronafiere e Ita - Italian Trade Agency, saranno giorni caldi, i prossimi, in Usa, per il vino italiano, che, negli States, è leader ed in crescita nel 2024, come testimoniano i dati Ice New York, riportati da WineNews, e come ribadiscono quelli dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, secondo il quale “parlano italiano 3 bottiglie importate su 10, per una quota di mercato a valore che ad agosto è cresciuta fino a sfiorare il 34% e che sale al 43% se si guarda al Midwest (che ricomprende 12 Stati). Complice l’allungo, nei primi 8 mesi dell’anno, con gli ordini dal Belpaese in crescita del 4% per un corrispettivo di 1,5 miliardi di dollari a fronte di una media complessiva delle importazioni Usa in calo del 3%, con la Francia in ritirata a -8% (a 1,6 miliardi di dollari)”.

“Un quadro senz’altro incoraggiante, quello italiano sul fronte delle spedizioni, che, però, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, non è sufficiente a cancellare le complessità del periodo: sul fronte delle vendite e dei consumi effettivi, infatti, la situazione rimane complicata, sebbene parzialmente sostenuta da una tipologia spumanti, anche trainata dalla tendenza cocktail, che si conferma in buona salute”. Proprio in questo quadro, in ogni caso, si inserisce il debutto di Vinitaly.Usa, il primo format fieristico del vino italiano negli States, organizzato da Veronafiere e Fiere Italiane, con il sostegno di Ita - Italian Trade Agency, di scena il 20 e il 21 ottobre, sul Navy Pier di Chicago, dedicato ai buyer e agli operatori americani della ristorazione e della distribuzione, con oltre 230 aziende italiane, con tanti nomi di primo piano (come abbiamo scritto qui), cinque collettive regionali (Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Sardegna e la presenza istituzionale di Veneto e Umbria), più di 1.650 etichette in degustazione ed un palinsesto di 30 eventi business to business, oltre ad una forte rappresentanza delle istituzioni d’Italia e degli Usa, e delle organizzazioni della filiera vitivinicola del Belpaese. Per il presidente dell’Agenzia Matteo Zoppas, “il vino italiano si sta confermando a livello internazionale, grazie ad un’identità che ne valorizza qualità e prestigio. Vinitaly.Usa rappresenta una piattaforma strategica per consolidare la presenza del prodotto italiano nel mercato americano, rafforzando la reputazione dell’Italia come leader nel settore vitivinicolo. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato, ci prepariamo a proiettare ancora più in alto il successo del vino italiano e a raggiungere traguardi sempre più ambiziosi”.

 (foto prese dai profili social di Wine Spectator)

16 • 10 • 2024
Montalcino news

Una serie di eventi per rendere l’esperienza di Val d’Orcia Gravel ancora più coinvolgente. Sabato 19 e domenica 20 ottobre torna l’iniziativa di ciclismo gravel del Team Orso on Bike, che per questa edizione ha organizzato degli altri appuntamenti collaterali in modo tale da far conoscere meglio il territorio di Montalcino a chiunque lo vorrà. Il programma prevede un’escursione in bici di 30 km tra le vigne, la presentazione di un libro sul ciclismo nella Tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona, un trekking urbano alla scoperta di Montalcino e una cena al Centro Collinare dell’Osservanza.

Il programma completo:

Sabato 19 ottobre

Ore 9 Piazza del Popolo: Partenza escursione guidata in bicicletta “Le vigne in autunno” di 30 km e arrivo previsto alla Cantina Ciacci Piccolomini d’Aragona per le ore 11. Visita guidata e degustazione di vino e olio. (Massimo 30 partecipanti)

Per prenotazioni: Massimo 3294210542

Ore 12 Tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona: Presentazione del libro “In fuga con 2 ruote e 1 calice di vino” degli autori Massimiliano Bellavista e Paolo Ciampi.

Ore 17.30 Piazza del Popolo: Trekking urbano guidato di circa 2.5 km. Si scoprirà Montalcino in una veste diversa, tra vicoli, chiassi, sentieri…dal punto più basso della cittadina fino al Duomo, il punto più alto. Al termine aperitivo offerto a tutti i partecipanti nei loggiati di Palazzo Pieri

Per prenotazioni: Teresa 3479384461

Ore 20 Cena convenzionata per partecipanti e accompagnatori presso il Centro Collinare dell’Osservanza, con spettacolo del ballo del Trescone.

Per prenotazioni: Benedetto 3395443187

 

15 • 10 • 2024
Montalcino news

È un amore senza fine quello tra Stati Uniti e Brunello di Montalcino, da tempo nel cuore degli americani, pioniere nella conquista del Paese a stelle e strisce e nel costruire un rapporto duraturo con gli States, oggi mercato di maggior rilievo per il celebre rosso, vino italiano preferito dai consumatori Usa secondo un sondaggio di qualche anno fa di Wine Spectator, in occasione di Opera Wine. Un legame che adesso si consolida con due importanti eventi di scena nei prossimi giorni oltreoceano: la “New York Wine Experience” by “Wine Spectator” (17-19 ottobre) - dove il vino italiano sarà protagonista dei “Top 10 Wines of 2023”, a cominciare dal numero 1 assoluto, il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano, presentato dall’ad ed enologo dell’azienda, Bernardino Sani, ma anche del “Critics’ Choice Grand Tastings”, in cui figurano aziende di Brunello, da Altesino ad Argiano, da Banfi a Biondi-Santi, da Casanova di Neri a Ciacci Piccolomini d’Aragona, da Fattoria dei Barbi a Fuligni fino a Le Chiuse, o cantine con investimenti anche a Montalcino, come Carpineto, Gaja, Marchesi Antinori, Marchesi Frescobaldi e Ruffino - e la prima edizione di “Vinitaly Usa”, l’iniziativa di Veronafiere, in partnership con Fiere Italiane e in collaborazione con Ita (Italian Trade Agency), in programma a Chicago il 20 e il 21 ottobre. Non mancheranno, anche in questo caso, i nomi di primo piano del vino italiano e produttori di Brunello, da La Fiorita a Ruffino (Greppone Mazzi) fino Frescobaldi (Castelgiocondo e Tenuta Luce), senza dimenticare le grandi collettive come quella di Italia del Vino Consorzio (di cui fanno parte Angelini Wine & Estates e Banfi). Tra le varie iniziative, da segnalare, la sera del 20 ottobre al Millennium Hall di Chicago, “Women in Wine & Spirits”, con vini (ma anche spirits e cocktail) di aziende a conduzione femminile abbinati al food, con tanto di live music, e interventi di produttrici iconiche ed emergenti. Tra queste Marilisa Allegrini, pioniera dell’Amarone e del vino italiano del mondo, prima donna del vino italiana a conquistare la copertina della prestigiosa rivista americana Wine Spectator (2017), nominata anche Cavaliere del Lavoro nel 2020, che per l’occasione ha scelto di mettere in risalto i vini della sua cantina di Montalcino, San Polo. Marilisa Allegrini parteciperà anche a una tavola rotonda, sempre il 20 ottobre (ore 10.30-11.30), moderata dalla caporedattrice di VinePair Joanna Sciarrino.

“Vinitaly Usa” registra fin dal suo esordio la partecipazione di tutti i principali organismi a vario titolo impegnati nella crescita del made in Italy: dal Ministero degli Affari Esteri al Ministero dell’Agricoltura, dall’Ambasciata Italiana a Washington al Consolato Generale di Chicago, da Assocamerestero ai vertici di organizzazioni di categoria come Unione Italiana Vini (Uiv), Federvini, Confagricoltura, Coldiretti, Filiera Italia, oltre alle presenze istituzionali della Regione Veneto e della Regione Umbria ed alle collettive regionali di Lazio, Sardegna, Campania, Calabria e Friuli Venezia Giulia. Tra le numerose masterclass guidate, quelle della rivista inglese “Decanter”, con Michaela Morris, che firma la degustazione dei vini premiati ai “World Wine Awards”, e quelle firmate dal Gambero Rosso che, oltre al classico walk around tasting dei “Tre Bicchieri”, saranno dedicate ai “Best of the Best” (vini che hanno ottenuto uno special Award nella guida 2025) ed ai “First Time Tre Bicchieri” (etichette entrate per la prima volta in guida). Spazio anche alla Vinitaly International Academy (19-21 ottobre) ed all’Orient Express “La Dolce Vita”, con i vini selezionati per la proposta di viaggi di lusso in Europa.

Negli Stati Uniti che, come tutto il mondo, non vivono un momento economico scintillante, tra inflazione, conflitti internazionali ed elezioni in vista, le cose, per il vino italiano, nel complesso non vanno male. Anzi, nei primi 7 mesi 2024, secondo i dati diffusi, ieri, da Vinitaly, le esportazioni tricolore in valore sono cresciute del +8%, a 1,12 miliardi di euro, contro il calo, per esempio, della Francia, a -5,6% per 1,2 miliardi di euro. Dati che confermano il trend segnalato dai dati più approfonditi, sul primo semestre, dell’Ice New York, e che tirano la volata alla prima edizione di Vinitaly Usa.

12 • 10 • 2024
Wine News

È solo l’ultima campionessa che, spinta dalla passione, ha scelto di dedicarsi alla vigna. Con il legame tra vino & ciclismo che è sempre più forte.

Vino e ciclismo: un rapporto che va avanti da lunghissimo tempo, e con esempi anche molto famosi che testimoniano l’incontro tra queste passioni, se solo si pensa all’ex campione Francesco Moser, produttore di Trentodoc e Trentino Doc nella sua azienda Moser Trento, tra la Val di Cembra e la Valle dell’Adige, ma anche a Fausto Coppi, al quale il nipote Francesco Bellocchio ha dedicato il vino “Fausto”, un Timorasso che nasce a Vigne Marina Coppi a Castellania Coppi, paese natale di uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi nei Colli Tortonesi. E se molti sono anche i campioni del passato che partecipano a L’Eroica, la cicloturista “alla Coppi e Bartali” in sella a bici d’epoca con maglie di lana nelle strade bianche dei vigneti italiani, a partire dal Chianti Classico ma non solo (e che ha visto “pedalare” anche WineNews), c’è chi in cantina ha un vero e proprio “Museo del Ciclismo”, come Ciacci Piccolomini d’Aragona, storica azienda “bike friendly” del Brunello di Montalcino, i cui habitué sono i più grandi campioni di ciclismo come, da ultimo, Miguel Indurain.
Dalla “patria” del Giro d’Italia a quella del Tour de France, le cui tappe, da sempre, si corrono anche attraverso i territori del vino più famosi, l’ultima storia, arriva dalla Francia, dove Anita Neveu, ex campionessa di ciclismo ha scelto di dedicarsi alla viticoltura nei suoi 18 ettari di vigneti nel Beaujolais, dove “custodisce” viti che hanno dai 40 ai 100 anni di età, “fiore all’occhiello” del Domaine Anita, fondato nel 2015 e che porta il suo nome. E dove l’ex ciclista e Guy Marion producono sei etichette, tra cui il Beaujolais Domaine Anita Moulin-à-Vent Couer de Vigneronne 2022 da 100 punti per il celebre critico James Suckling (e n. 30 nella “Top 100 Wines of the World” 2023 con l’annata 2021).
Un percorso che, per certi versi ricorda la storia di Francesco Moser, campione di un’attività sportiva a livello agonistico che richiede abnegazione, lavoro sodo e morale d’acciaio, come per una vendemmia fruttuosa e per un’azienda vitivinicola di successo. E sarà forse anche per questo che anche Anita Neveu, che questi valori li ha imparati bene nel corso della sua carriera sportiva e grazie al suo grande talento, ha deciso di affrontare questa nuova sfida. “Una storia di successo, dove l’impegno e l’originalità portano a risultati straordinari che ci hanno affascinato - spiegano da Vino & Design, tra i leader della distribuzione vitivinicola italiana, che ha, recentemente inserito in portfolio le etichette del Domaine Anita - un concentrato di eccellenza capace di sorprendere anche i più fini intenditori”. “Già da bambina ho praticato il ciclismo su strada, fino a partecipare ai Campionati del Mondo del 1996, a Novo Mesto in Slovenia - racconta Anita Neveu - era un sogno che è diventato un obiettivo ed ho fatto tutto il possibile per raggiungerlo. Richiedeva abnegazione, coraggio, lavoro, standard elevati e morale d’acciaio. Nonostante la difficoltà, mi ha dato una soddisfazione senza pari e, oggi, questa mia forza nel lavorare mi permette di gestire la mia azienda vinicola con la stessa energia”.
La nuova avventura vitivinicola della Neveu, però, non è certo una prima volta assoluta di nomi noti dello sport che si dedicano alla viticoltura. Un modo per riconnettersi alla propria terra per qualcuno ed un ritorno all’infanzia per altri che, in vigna, ci sono cresciuti. Tra questi, sono numerosi i fuoriclasse del pallone ad aver intrapreso il mestiere di vignaioli, come Lautaro Martínez, produttore (assieme alla moglie) presso la Bodega Cittanina a Luján de Cuyo, vicino a Mendoza e David Silva con i 6 ettari della sua Bodegas Tamerán, a Gran Canaria, od il compianto campione del mondo italiano Paolo “Pablito” Rossi che, dalla metà degli Anni Novanta in poi, ha prodotto il suo vino nella tenuta Borgo Cennina, nell’Aretino, poi Andrea Barzagli con Le Case Matte, nel messinese, e ancora Andrea Pirlo con i 10 ettari di filari di Merlot e Trebbiano della Pratum Coller, nel Bresciano; Damiano Tommasi che, nella sua Tenuta San Micheletto a Fumane, produce Amarone in Valpolicella, ma anche Hernanes, che a Ca’ del Profeta, a Montaldo Scarampi, produce Barbera d’Asti, Grignolino d’Asti e Brachetto, senza dimenticarsi di Andrès Iniesta e della sua Bodega Iniesta, eredità di famiglia e tra le più solide realtà della Spagna del vino con 120 ettari di vitigni, e del campione del Milan degli Anni Cinquanta Nils Liedholm con la sua azienda vinicola Vini Liedholm a Villa Boemia, dove produce Barbera, Grignolino e Grenoli.
Non da meno, però, i Ct, dall’ex allenatore Alberto Malesani che, come Tommasi, produce Amarone in Valpolicella, nella sua cantina La Giuva, più precisamente in Val Squaranto, a Luciano Spalletti con la sua Tenuta La Rimessa, a Montaione, nella sua Toscana, e Nevio Scala che, dal 2004, ha ripreso in mano le fila della sua azienda, nel Padovano, dove produce bianchi macerati e sur lie, insieme ad ottimi tagli bordolese. Un amore, quello degli sportivi per il vino, che non è certo una prerogativa unica dei calciatori, come dimostrano anche storie come quella del pilota abruzzese di Formula 1 Jarno Trulli che, tornando nel suo Abruzzo, produce vini nel Podere Castorani. Storie che parlano di successi sportivi e di grandi obiettivi ottenuti, ma che raccontano, soprattutto, della passione, della dedizione e dell’impegno necessari a raggiungerli. Formula1 il cui brindisi ufficiale è italiano grazie a Ferrari Trento, con le prestigiose bollicine Trentodoc che bagnano anche le vittorie della Juventus. Ma tra le partnership più celebri si va da quella di ColleMassari con il team velistico di Alinghi Red Bull Racing, mentre brindisi ufficiale di Luna Rossa Prada Pirelli è, ancora una volta, la griffe Ferrari, al Prosecco Doc, sponsor di eventi d’eccezione come il MotoGp, i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Cortina nel 2026, od ancora la Barcolana, la storica regata velica che si tiene ogni anno nel golfo di Trieste. Per citarne solo alcuni.

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11 • 10 • 2024
Montalcino news

Sono 43 i Brunello di Montalcino premiati con i “Cinque Grappoli” di Bibenda 2025, la guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), guidata da Franco Ricci. Tra le aziende montalcinesi che hanno ricevuto la valutazione più alta ci sono Argiano, Banfi, Biondi Santi, Casanova di Neri, Il Marroneto e tante altre.

In totale sono stati 12.000 i vini degustati da una squadra di 40 sommelier per assegnare una valutazione dai 2 ai 5 Grappoli. Sono 144 i vini toscani a cui è andato il massimo punteggio. La Guida di Bibenda sarà pubblicata a metà novembre con protagoniste 2200 aziende in giro per l’Italia, suddivise per Regione.

 

Focus - Tutti i “Cinque Grappoli” di Montalcino

Agostina Pieri Brunello di Montalcino 2019

Altesino Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019

Argiano Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019

Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2018

Banfi Brunello di Montalcino Vigna Marrucheto 2019

Biondi Santi Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2018

Camigliano Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2019

Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino La Casaccia 2019

Capanna Brunello di Montalcino 2019

Caparzo Borgo Scopeto Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2019

Casanova di Neri Brunello di Montalcino Cerretalto 2018

Casanova di Neri Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019

Castello Tricerchi Brunello di Montalcino 2019

Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Pianrosso 2019

Col d’Orcia Brunello di Montalcino Vigna Nastagio 2019

Col di Lamo Brunello di Montalcino A Diletta 2019

Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino Progetto Prime Donne 2019

Fattoria dei Barbi Brunello di Montalcino Vigna del Fiore 2019

Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2019

Fuligni Brunello di Montalcino 2019

Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto Brunello di Montalcino 2019

Giodo Brunello di Montalcino 2019

Il Marroneto Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019

La Fiorita Brunello di Montalcino Fiore di NO 2019

La Gerla Brunello di Montalcino La Pieve 2019

La Rasina Brunello di Montalcino 2019

Le Chiuse Brunello di Montalcino 2019

Le Macioche Brunello di Montalcino 2019

Le Potazzine Brunello di Montalcino 2019

Lisini Brunello di Montalcino 2019

Mastrojanni Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2019

Mocali Brunello di Montalcino Vigna delle Raunate 2019

Palazzo Brunello di Montalcino Cosimo 2019

Pian Delle Vigne Brunello di Montalcino 2019

Pieve Santa Restituta Brunello di Montalcino Sugarille 2019

Roberto Cipresso Brunello di Montalcino 2019

Salvioni – La Cerbaiola Brunello di Montalcino 2019

Sesti Brunello di Montalcino Phenomena Riserva 2018

Talenti Brunello di Montalcino 2019

Tenuta di Sesta Brunello di Montalcino Costa di Monte 2019

Tiezzi Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2019

Uccelliera Brunello di Montalcino 2019

Val di Suga Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2019

 

07 • 10 • 2024
Montalcino news

Tutti gli appassionati di ciclismo gravel d’Italia sono pronti per riunirsi a Montalcino. Sabato 19 e domenica 20 ottobre torna Val d’Orcia Gravel, l’iniziativa organizzata dal Team Orso on Bike. Sono già 650 gli iscritti alla manifestazione e visto che le adesioni saranno aperte fino al 17 ottobre il numero è destinato a crescere. La manifestazione sta diventando dunque uno dei più grandi eventi di ciclismo gravel d’Italia.

“Torniamo a Montalcino - afferma a MontalcinoNews.com Mauro Pieri, presidente dell’Associazione Orso on Bike -, dopo il primo anno di prova. Questa manifestazione secondo la nostra idea dovrebbe variare anno per anno la zona di partenza e di arrivo. L’anno scorso eravamo a Castiglione d’Orcia, quest’anno siamo di nuovo a Montalcino, dove a noi piacerebbe sempre essere, perché siamo di lì, però la particolarità dell’evento è che poi si svilupperà in tutto il territorio valdorciano. L’obiettivo primario è la valorizzazione della Val d’Orcia nel suo insieme”.

I percorsi restano gli stessi della passata edizione, o quasi. “Ogni tracciato ha il nome di un menù - spiega Pieri -. Quello breve è il ‘Frugale’, che è intorno a 40 chilometri, e quest’anno sarà in mezzo alle vigne del Brunello di Montalcino. Quelli intermedi sono il ‘Saporito’ e il ‘Goloso’, mentre quello più lungo che è chiamato ‘Luculliano’. Il prossimo anno però ci saranno delle novità. Vogliamo iniziare a cambiare percorsi soprattutto per i turisti. Le partenze di tutti i percorsi saranno dalla Fortezza di Montalcino”.

Tutti coloro che taglieranno il traguardo riceveranno come premio un tappo di sughero di Brunello di Montalcino o di Rosso di Montalcino. “L’idea - racconta Pieri - ci è venuta perché agli eventi cicloturisti più grossi a fine corsa si dà ai partecipanti una medaglia. Noi abbiamo voluto fare una cosa differente utilizzando un tappo usato con un collarino con il logo della Vald’Orcia Gravel. In modo che tutti i partecipanti possano avere un tappo al collo ma diverso l’uno dall’altro”.

La grande novità di quest’anno saranno i tanti eventi collaterali che si svolgeranno nei giorni della manifestazione. Sabato mattina ci sarà un’escursione in bici, poi presentazione di un libro sul Tour de France, con la visita della cantina di Ciacci-Piccolomini d’Aragona e un piccolo ristoro. La sera invece, a partire dalle 17.30, è previsto un trekking urbano a Montalcino. Domenica mattina ci saranno dei mercatini per chi non partecipa all’evento.

24 • 09 • 2024
Montalcino news

Sono solo due i vini italiani a raggiungere la perfezione secondo la nuova edizione, l’undicesima, della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia” di DoctorWine di Daniele Cernilli e tra questi c’è un’etichetta di Montalcino. Infatti, insieme al Barolo Ester Canale Vigna Rionda 2020, c’è anche il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019 de Il Marroneto, che raggiunge una votazione di 100/100, conquistando così i “tre faccini”, il massimo riconoscimento.

Tra i venti vini che hanno totalizzato 99 punti troviamo due bottiglie montalcinesi, il Brunello di Montalcino 2019 di Giodo e il Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 di Casanova di Neri e si aggiudicano anche loro i “tre faccini”.

Tra le trentasette etichette che hanno conquistato 98 punti, e quindi “due faccini”, troviamo il Brunello di Montalcino Montosoli 2019 di Valdicava.

Focus: i vini di Montalcino premiati dalla “Guida Essenziale ai Vini d’Italia” di DoctorWine

Tre faccini

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019 Il Marroneto (100/100)

Brunello di Montalcino 2019 Giodo (99/100)

Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 Casanova di Neri (99/100)

Due faccini

Brunello di Montalcino Montosoli 2019 Valdicava (98/100)

Un faccino

Brunello di Montalcino 2019 Cupano (97/100)

Brunello di Montalcino Filo di Seta 2019 Castello Romitorio (97/100)

Brunello di Montalcino Giobi 2019 La Fortuna (97/100)

Brunello di Montalcino Nicco 2019 Capanna (97/100)

Brunello di Montalcino Pelagrilli 2019 Siro Pacenti (97/100)

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2019 Casanova di Neri (97/100)

Brunello di Montalcino V.V. 2019 Le Ragnaie (97/100)

Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 Argiano (97/100)

Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2019 Mastrojanni (97/100)

Brunello di Montalcino Vigna Marruccheto 2019 Banfi (97/100)

Toscana Lux Vitis 2020 Luce della Vite (97/100)

Brunello di Montalcino 2019 Conti Costanti (96/100)

Brunello di Montalcino 2019 Fuligni (96/100)

Brunello di Montalcino 2019 Pietroso (96/100)

Brunello di Montalcino 2019 Salvioni – Cerbaiola (96/100)

Brunello di Montalcino Campo Marzio 2019 Corte Pavone (96/100)

Brunello di Montalcino Ciliegio 2019 La Magia (96/100)

Brunello di Montalcino Fiore di No 2019 La Fiorita (96/100)

Brunello di Montalcino Helichrysum 2019 San Polino (96/100)

Brunello di Montalcino Le Lucere 2019 San Filippo (96/100)

Brunello di Montalcino Montosoli 2019 Altesino (96/100)

Brunello di Montalcino Montosoli 2019 Canalicchio di Sopra (96/100)

Brunello di Montalcino Origini 2019 La Fornace (96/100)

Brunello di Montalcino Piaggioni 2019 Salicutti (96/100)

Brunello di Montalcino Pianrosso 2019 Ciacci Piccolomini d’Aragona (96/100)

Brunello di Montalcino Piero 2019 Talenti (96/100)

Brunello di Montalcino Renieri 2019 Bacci Wines (96/100)

Brunello di Montalcino Vigna i Poggi 2019 Poggio Antico (96/100)

Rosso di Montalcino 2021 Biondi Santi – Tenuta Greppo (96/100)

Rosso di Montalcino 2021 Poggio di Sotto (96/100)

Brunello di Montalcino 2019 Baricci (95/100)

Brunello di Montalcino 2019 Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto (95/100)

Brunello di Montalcino 2019 Patrizia Cencioni (95/100)

Brunello di Montalcino 2019 Sanlorenzo (95/100)

Brunello di Montalcino Campo del Drago 2019 Castiglion del Bosco (95/100)

Brunello di Montalcino IX Cielo 2019 Paradiso di Cacuci (95/100)

Brunello di Montalcino Sugarille 2019 Pieve Santa Restituta (95/100)

Brunello di Montalcino Vecchie Viti 2019 Siro Pacenti (95/100)

Rosso di Montalcino Jacopo 2021 Il Marroneto (95/100)

03 • 09 • 2024
Montalcino news

Non è la prima volta e non sarà certamente l’ultima, che un personaggio famoso sceglie di visitare Montalcino per scoprire da vicino il mito del Brunello. Stavolta, fa sapere MontalcinoNews.com, è toccato ad Arkadiusz Milik, attaccante polacco della Juventus, che non potendo giocare in campionato in quanto infortunato, il 31 agosto ha scelto Montalcino per un momento di relax con la compagna e modella Agata Sieramska. Insieme sono andati alla scoperta di Ciacci Piccolomini d’Aragona, tra una visita guidata in cantina e l’assaggio delle ultime annate in commercio, dal Brunello 2019 al Rosso 2022. “Due persone squisite, si sono dimostrate interessate ed erano veramente contente”, fa sapere l’azienda guidata da Paolo e Lucia Bianchini. La coppia si è poi recata alla Trattoria Il Pozzo di Sant’Angelo in Colle, assaggiando antipasti tipici, bistecca fiorentina e Brunello di Montalcino Pianrosso 2019 di Ciacci Piccolomini d’Aragona. “È stata una grande sorpresa, non è che hanno prenotato dicendo “arriva Milik” - commenta a MontalcinoNews.com Simone Meiattini - fa certamente piacere, poi tutta la nostra famiglia è juventina. Soprattutto le donne della cucina, che infatti erano entusiasmate. Lui è una persona super alla mano, molto gentile”.

26 • 06 • 2024
Montalcino news

Dopo Eroica Montalcino, che a fine maggio ha visto esporre al Teatro degli Astrusi il trofeo originale, oltre che la presentazione degli italiani che hanno trionfato in quello che è il più importante evento ciclistico al mondo, Montalcino è pronta nuovamente ad omaggiare il Tour de France, che il 29 giugno prenderà il via, per la prima volta, dal territorio italiano. Lo farà a Firenze, sede di partenza della Grande Boucle, nel corso di “Becycle”, evento che segna l’ingresso nel mondo delle due ruote di Pitti Immagine, in collaborazione con Rouleur: una tre giorni, iniziata oggi, alla Stazione Leopolda, che da un lato proporrà una parte espositiva con una selezione delle migliori aziende del settore bici, abbigliamento e accessori, a cominciare da Colnago, De Rosa e Campagnolo, ma anche le regioni e i territori che rappresentano eccellenze internazionali del mondo del cicloturismo e della mobilità sostenibile, inclusa la Toscana e i territori di Eroica, Montalcino in primis. Dall’altro, due palchi della Stazione Leopolda faranno da scena a diversi talk sul ciclismo, non soltanto lo sport ai massimi livelli ma anche mobilità, design, racconti di viaggi, destinazioni cicloturistiche ed enoturistiche.

E così, tra le visioni del patron del Tour Christian Prudhomme e di campioni come Vincenzo Nibali, Maurizio Fondriest, Davide Cassani, Paolo Bettini, Filippo Pozzato e Fabio Aru, tra i progetti per l’Olimpiade di Parigi del Ct azzurro Daniele Bennati e i punti di vista di leggendari appassionati come Linus e Sir Paul Smith, che in Leopolda presenterà per la prima volta una straordinaria mostra dei suoi cimeli ciclistici, si inseriranno, da Montalcino, anche Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, e Paolo Bianchini, alla guida con la sorella Lucia della griffe di Brunello Ciacci Piccolomini d’Aragona. Loro due, assieme a due produttori del Chianti Classico, Francesco Mazzei e Luigi Cappellini, discuteranno del rapporto tra vino, turismo e ciclismo, in un talk dal titolo “L’enoturismo in bicicletta, un’esperienza ecosostenibile per scoprire le aziende vinicole”, in programma domani 27 giugno (ore 14-14.50) e moderato dal giornalista Aldo Fiordelli. “Parlerò delle mie iniziative legate al ciclismo, dal museo all’interno dell’azienda alla beneficenza tramite Obiettivo 3, il progetto avviato da Alex Zanardi - anticipa Bianchini a Montalcinonews.com - ci sono interlocutori importanti e non nascondo l’emozione, che è ancora più grande perché vedrò la partenza del Tour in prima fila. Vuol dire che mi sono costruito qualcosa intorno, che la gente apprezza quello che ho fatto”.

“Becycle”, nato in occasione di un evento eccezionale, la partenza del Tour de France dall’Italia, è un progetto che punta a ripetersi come appuntamento fisso, trovando magari altre collocazioni. “Pitti Immagine ha da tempo esteso le sue attività oltre il perimetro della moda e non potevamo perdere un’occasione irripetibile come il Grand Départ del Tour da Firenze per lanciare un evento sul fantastico mondo della bicicletta”, ha detto l’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone.

“Becycle” è in programma da oggi al 28 giugno alla Stazione Leopolda di Firenze (orario 10-19). Il biglietto, al costo di 10 euro, ha validità giornaliera. Potrà essere acquistato all’ingresso della manifestazione oppure online. In questo caso, è richiesta la registrazione online sul sito ufficiale.

19 • 04 • 2024
Wine News

Dal distributore al consumatore, la storica realtà di distribuzione di wine & spirits di alto pregio alza ancora il livello di sicurezza e trasparenza.

Obiettivo, alzare ancora il livello di trasparenza e sicurezza, due requisiti imprescindibili per chi opera nel mondo del vino. Novità in arrivo dal Gruppo Meregalli, una delle più importanti e storiche realtà di distribuzione di wine & spirits di alto pregio (con oltre 160 anni di attività e una distribuzione di marchi prestigiosi come Tenuta San Guido, Argiolas, Speri, Oddero, Nino Franco, Badia a Coltibuono, Ciacci Piccolomini d’Aragona ma anche Domaines Barons de Rothschild, Penfolds, Bollinger, Francis Ford Coppola Winery, tra gli altri), che decide di puntare sul sistema Blockchain con l’obiettivo di garantire la tracciabilità del prodotto in ogni fase, da quando esce dalla cantina al proprio magazzino fino alla consegna al cliente.
Attraverso la Blockchain, Gruppo Meregalli punta ulteriormente ad alzare il livello di sicurezza delle etichette acquistate per tutti gli attori della filiera, dal produttore fino al consumatore finale che può monitorare il percorso della bottiglia a portata di “click”: basta infatti inserire il numero di documento della bolla e il codice articolo del prodotto ed il sistema restituirà tutte le informazioni sul ciclo di vita della singola etichetta.
“Grazie a questa tecnologia - ha detto Marcello Meregalli, ad Gruppo Meregalli -, possiamo dare ancora più trasparenza e garanzia ai clienti di come il nostro Gruppo cura i prodotti distribuiti. Mostrare come funziona il nostro processo logistico è importante. Il cliente, inoltre, in caso di problematiche, potrà avere certezza di come gli è stato recapitato il prodotto, azzerando anche il problema dei falsi e del parallelo”.

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05 • 04 • 2024
Wine News

Ciacci Piccolomini d’Aragona è una splendida tenuta lungo la vocata strada di Sesta, ubicata a sud-est nel comune di Montalcino, nelle immediate vicinanze del borgo medioevale di Castelnuovo dell'Abate e della famosa abbazia romanica di S. Antimo. Dai vigneti esposti a sud e caratterizzati da terreni di tipo galestroso di medio impasto di origine eocenica, nascono, con un approccio rispettoso della tradizione e delle caratteristiche proprie di questi suoli, i vini Brunello di Montalcino di questa azienda. Questa annata 2019 si presenta nel bicchiere con una affascinante e brillante veste rosso rubino tendente al granato ed intriga al naso con intensi ed eleganti sentori di ciliegia e frutti rossi, note floreali, di viola, e ancora, di cuoio, tabacco e spezie dolci, per una complessità tutta da esplorare. L’ingresso in bocca è caratterizzato da una freschezza straordinaria, mentre progressivamente emergono tannini di grande carattere ma eleganti e ben integrati, che rendono il palato equilibrato ed avvolgente. La complessità aromatica percepita al naso trova conferma al palato, con prevalenti note di frutti rossi e spezie. Il finale è lunghissimo, caldo e piacevole, con eleganti note balsamiche, di liquirizia e una leggera scorza di chinotto. Vino ideale da abbinare con carni arrosto o in umido o primi piatti con condimento a base delle stesse carni, ma anche con formaggi di lunga stagionatura.

(Paolo Lauria)

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04 • 03 • 2024
Montalcino news

Tadej Pogacar e Lotte Kopecky: sono questi i nomi dei vincitori della gara maschile e della gara femminile di Strade Bianche 2024. Entrambi al secondo trionfo in Piazza del Campo, sono due ciclisti non certo banali. Pogacar ha vinto due Tour de France in carriera, tanto per citare le vittorie più prestigiose del suo lungo palmares; Kopecky è campione del mondo in carica. Il successo di due corridori tanto titolati conferma che Strade Bianche è diventata una delle gare ciclistiche più importanti del mondo, tanto che viene definita la classica del nord più a sud d’Europa e secondo alcuni sta diventando la sesta classica monumento. Uno spot per tutte le Terre di Siena e ovviamente anche per Montalcino, che anche in questa edizione ha messo in mostra il suo splendido paesaggio, le sue bellezze e il suo patrimonio, a cominciare dal Brunello.

Concetti ribaditi anche dal commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati, uno che ha nel cuore il territorio montalcinese. “Questa gara sta diventando sempre più affascinante - afferma Bennati ai microfoni di MontalcinoNews -. Viene corsa da tante eccellenze del ciclismo mondiale. Credo che il connubio tra questi grandi campioni e il Brunello, che è un prodotto che ci ha resi famosi nel mondo da sempre, sia una cosa fantastica. Questa gara ha tutte le caratteristiche per aspirare a diventare un giorno una classica monumento, credo che siamo sulla buona strada. Beviamo un buon Brunello e godiamoci questi grandi campioni”.

Anche Mauro Vegni, direttore dell’area ciclismo di Rcs, riconosce il fascino delle strade bianche. “Sono tra le più amate dai ciclisti di tutto il mondo - afferma a MontalcinoNews -. È importante anche per noi italiani, quasi come se avessimo una terza gara monumento. La Val d’Orcia è uno dei territori più belli in assoluto, fare un weekend qui significa unire sport e cultura. È una corsa dal sapore eroico”.

Il montalcinese Paolo Bianchini, proprietario dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona insieme alla sorella Lucia, ha seguito la gara professionistica nell’auto del direttore di gara e poi ha partecipato alla Granfondo. Per lui un’occasione per arricchire il suo museo della bicicletta, ricevendo dei regali da Alberto Bettiol, Peter Sagan e Daniel Oss, che in questi giorni hanno visitato la cantina assieme a Paolo Bettini. “E’ una bella soddisfazione avere una manifestazione del genere nella nostra provincia - afferma Bianchini -. È una competizione che aiuta a conoscere i nostri luoghi e le nostre strade bianche uniche nel mondo. Dobbiamo ringraziare Giancarlo Brocci, che ha ideato tutto questo”.

29 • 02 • 2024
Montalcino news

C’è Thomas Pidcock che cerca il bis dopo il successo dello scorso anno, c’è il debutto agonistico nel 2024 di Tadej Pogacar nella “corsa che mi piace di più assieme al Giro delle Fiandre”, per usare le parole del campione sloveno, che qui trionfò nel 2022, dopo una fuga di 50 km iniziata sullo sterrato di Monte Sante Marie. C’è il francese Julian Alaphilippe, vittorioso nel 2019, chiamato al riscatto dopo un periodo buio e le provocazioni di Patrick Lefevere, team manager della sua squadra, la Soudal Quick-Step, che alloggerà nel territorio di Montalcino. E poi Michal Kwiatkowski, che dopo i successi del 2014 e del 2017, in caso di tris, si guadagnerebbe il diritto all’intitolazione di un cippo in uno dei settori, come Cancellara. Per non parlare di Egan Bernal, Kasper Asgreen, Matej Mohoric, il campione europeo in carica Christophe Laporte… È un cast stellare la lista dei partenti (provvisoria, l’ufficialità domani) della “Strade Bianche 2024”, che il 2 marzo porrà ancora una volta le Terre di Siena al centro del ciclismo mondiale con la “classica più a nord d’Europa”, ormai da tutti considerata una sesta Monumento, che apre la stagione delle corse italiane del World Tour.

Uno spettacolo - reso ancora più avvincente dall’allungamento del percorso da 184 a 215 km, con 15 tratti di sterrato (prima erano undici) grazie a un circuito da ripetere due volte tra Colle Pinzuto e Le Tolfe, con l’inedito settore della strada del Castagno - che toccherà come sempre il nostro territorio, a cominciare dalla salita più lunga della corsa, quella di Montalcino, 4 km al 5% di pendenza (passaggio dei ciclisti alla rotatoria della Sp14 tra le ore 12.50 e le ore 13), passando poi da Torrenieri (ore 13-13.11) e dagli sterrati di Lucignano d’Asso (11,9 km) e Pieve a Salti (8 km), località che per il decimo anno di fila ospiterà il team belga Soudal Quick-Step di Alaphilippe, alla Fattoria Pieve a Salti di Elena Prandi e Gian Paolo Sandrinelli, mentre la SD Worx, che tra le sue punte ha le cicliste vincitrici delle ultime due edizioni, la campionessa del mondo Lotte Kopecky e Demi Vollering, alloggerà nel Podere San Giuseppe, sempre “a casa” Sandrinelli. In ammiraglia, a seguire la gara maschile assieme al Ct della Nazionale Daniele Bennati, ci sarà Paolo Bianchini, proprietario con la sorella Lucia della prestigiosa griffe di Brunello Ciacci Piccolomini d’Aragona, che il giorno dopo, il 3 marzo, prenderà parte, assieme ad altri 7.000 amatori, alla Granfondo Strade Bianche.

Focus: come cambia la viabilità a Montalcino

Sabato 2 marzo 2024 si avranno le seguenti interruzioni alla viabilità:

S.P. 45 del Brunello dalle ore 12.00 alle ore 13.00 circa;
S.P. 14 Traversa dei Monti da rotatoria “il Colle” Montalcino a innesto S.S.2 Cassia dalle ore 12.20 alle ore 13.20 circa;
S.S.2 Cassia tra innesto S.P.14 Loc. Pian dell’Asso e uscita per Torrenieri dalle 12.30 alle ore 13.30 circa;
Centro abitato Torrenieri: Via S.P. 14 Traversa dei Monti, Via Romana, S.P. 137 dalle ore 12.30 alle ore 13.40 circa;
S.P. 71 (di Cosona), S.C. di Lucignano d’Asso dalle ore 12.40 alle ore 14.00 circa;
S.P. 14 Traversa dei Monti da Innesto S.C. di Lucignano d’Asso a innesto S.P. 75 di Pieve a Salti dalle ore 13.00 alle ore 14.00 circa;
S.P 75 di Pieve a Salti dalle ore 13.00 alle ore 14.20 circa.

12 • 02 • 2024
Cyclinside

L'azienda di abbigliamento supporta le iniziative di solidarietà di Lucia e Paolo Bianchini

di Guido P. Rubino

Quello di Nalini è un impegno sportivo, con le maglie del Team DSM, ma anche verso il sociale. È proprio da questo che nasce il supporto al Team EQUA e ai suoi campioni di paraciclismo, ma Nalini è sempre più concentrata anche sul cicloturismo e la scoperta del territorio.

E quando si parla di territorio, in Toscana viene forse più facile che mai, tanto più se si unisce l’esperienza del pedalare a quella dell’assaggiare prodotti della terra genuini e bon vino.
Nalini collabora da otto anni con la cantina rinomata Ciacci Piccolomini d’Aragona grazie alla spinta a pedali dei titolari, Paolo Bianchini e di sua sorella Lucia.

Paolo Bianchini ha un passato da corridore, arrivato alle soglie del professionismo, prima di mettersi a pedalare seguendo solo la passione e dedicandosi nel modo migliore all’azienda che si trova nei pressi di Montalcino, in provincia di Siena.

Quel che si trova da Ciacci Piccolomini d’Aragaona non è solo il “nettare degli dei”, ma anche un museo della bicicletta, che Bianchini continua ad alimentare con la sua passione. Ci sono biciclette pregevoli che meritano una sosta approfondita, magari mentre si assaggia un calice di rosso, ma potrebbe anche capitarvi di incontrare personaggi come Paolo Bettini, Daniele Bennati e addirittura Miguel Indurain che uniscono passione e gusto sotto un comune denominatore che si chiama cicloturismo.

«La mia visione di unire ciclismo ad esplorazione del territorio ha radici nel passato – spiega Bianchini – Per questo abbiamo scelto di potenziare ancora di più l’Incoming, individuando soprattutto in un pubblico statunitense, cultore della grande epopea del ciclismo italiano, della Val d’Orcia e delle nostre eccellenze vinicole, il viaggiatore ideale. La trasformazione, sette anni fa, di un antico rudere posto in prossimità della sala di degustazione in un piccolo tempio del Ciclismo, con tanto di quattro docce per accogliere i cicloturisti in visita e per pulire le bici, ha di fatto suggellato questo connubio, diventato un luogo culto per molti appassionati provenienti da tutto il mondo.”

Se vi capiterà di incontrare Paolo Bianchini nella sua tenuta, oppure in bicicletta (se riuscirete a tenergli ruota – ma quando le chiacchiere si fanno interessanti rallenta più che volentieri – vi potrà raccontare anche alcuni aneddoti di campioni e anche di giornalisti che spesso lo prendono come riferimento per i racconti più curiosi. Come quella volta che “ in occasione del Tour de France, Riccardo Magrini e Alessandra De Stefano, commentatori dell’evento, interpellarono il grande Franco Bitossi , mio caro amico, che aveva indossato, ultimo italiano, la maglia della Classica Combinata e deteneva, fra l’altro, il migliore piazzamento. Siccome non si ricordavano l’esatto colore della leggendaria maglia, Bitossi disse che un suo amico di Montalcino ce l’aveva ed io inviai molto volentieri le immagini alla Sig.ra De Stefano per soddisfare la loro curiosità. In molte altre occasioni, non solo durante il TDF ma anche al Giro d’Italia e per Strade Bianche, un evento a cui sono molto legato, è importante per me essere presente e il nostro Museo del Ciclismo è citato come tappa da non perdere per tutti i cultori del nostro amato sport.”

Un progetto benefico

Pedali vino e passione sono diventati, dal 2016, anche un progetto benefico con la nascita della  ASD Brunello Bike?

«Nel 2016 abbiamo dato vita ad una associazione no profit per sostenere progetti benefici che ci stavano particolarmente a cuore – racconta Bianchini – Il ricavato della vendita delle maglie che commissioniamo a Nalini, attualmente viene devoluto a sostegno degli atleti di Obiettivo 3, la società sportiva nata da un’idea di Alex Zanardi, per il supporto professionale ed economico degli atleti disabili. Le maglie che in questi giorni abbiamo definito con il nostro partner Nalini, al nostro fianco sin dall’inizio e molto affine a noi per l’eccellenza dei prodotti e per la qualità umana e professionale del suo staff, saranno quelle la cui vendita andrà a contribuire al finanziamento delle spese dei ragazzi che parteciperanno alle Paralimpiadi di Parigi e di questo ne siamo profondamente fieri».

A breve, poi, verrà svelata una nuova maglia Limited Edition color turchese Sardegna che si affiancherà ai nuovi completi, blu e fucsia, per tutti coloro che vorranno dare un aiuto concreto agli atleti di Obiettivo 3, acquistando questi capi Made in Italy. Rimanete in contatto e andate a visitare il Museo e la Cantina Ciacci Piccolomini d’Aragona.

Ulteriori informazioni ai link di seguito:

26 • 01 • 2024
Wine News

Il Brunello di Montalcino Pianrosso 2019 non nasconde tutta la propria generosa e solare intensità, declinata con finezza e decisa messa a fuco. I suoi profumi rimandano ad un fruttato rigoglioso, con tocchi terrosi e buona integrazione delle note boisé. In bocca predomina il tipico fraseggio tra acidità e dolcezza, che è la caratteristica fondamentale del Sangiovese di Montalcino, ad animare una progressione gustativa solida, continua e succosa. Un risultato ben radicato, è proprio il caso di dirlo, nei vigneti aziendali, che si trovano in una delle “sottozone” più vocate dell’areale (quella striscia di terra che va da Castelnuovo dell’Abate a Sant’Angelo in Colle).

05 • 01 • 2024
Montalcino news

Il Brunello di Montalcino 2019 di Giodo (98 punti), il Brunello di Montalcino 2019 di Fuligni (97 punti) e il Brunello di Montalcino 2019 di Gianni Brunelli - Le Chiuse di Sotto (96 punti). Sono gli assaggi top del Gambero Rosso in occasione di Benvenuto Brunello 2023, dove hanno preso parte 118 cantine su quasi 200 produttori imbottigliatori (secondo l’elenco del Consorzio). “Luce ed eleganza” sono le parole scelte da Massimo Lanza e Divina Vitale, che firmano l’articolo sulla storica rivista enogastronomica, per definire l’annata 2019 del Brunello, “un millesimo soleggiato ma senza picchi di calore eccessivi” che “ha consentito una lenta e ottimale maturazione delle uve Sangiovese. A Benvenuto Brunello ci siamo trovati davanti vini fini e di bella maturità con tannini morbidi ed equilibrati, di notevole definizione aromatica. Più di altri anni in evidenza ci sono note primarie”. Tra i migliori assaggi, a 95 punti, troviamo il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 di Argiano, il Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 di Canalicchio di Sopra, il Brunello di Montalcino 2019 di Salvioni - La Cerbaiola, il Brunello di Montalcino Pianrosso 2019 di Ciacci Piccolomini d’Aragona e il Brunello di Montalcino 2019 di Gorelli.

Il Rosso di Montalcino 2020 di Poggio di Sotto, il Rosso di Montalcino 2021 di Poggio Antico e il Rosso di Montalcino 2020 di Biondi Santi sono invece i Rossi che brillano, sempre secondo il Gambero Rosso, capaci di raggiungere i 95 punti. “Non stupitevi per i punteggi: potrebbero persino essere ancora più alti - scrive Massimo Lanza - non abbiamo mai considerato il Rosso come un “deuxième vin” rispetto al Brunello. Tanto che ne abbiamo premiati molti in guida. Il Rosso di Montalcino è un vino con peculiari caratteristiche organolettiche che ne fanno un Sangiovese originale alla stregua di altri grandi toscani”.